Primi in graduatoria nel bando regionale per l'innovazione
DerMap ed ALMAR, Soc. Coop. dedita alla produzione, allevamento e cessione del novellame di molluschi bivalvi, molluschi cefalopodi, crostacei, pesci, alghe e zooplancton, preparati biologici nonché iscritta allo schedario dell’Anagrafe Nazionale delle Ricerche del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica risultano primi in graduatoria dopo la richiesta di finanziamento afferente al bando regionale a favore dell’innovazione nei settori dell’agricoltura e dell’itticoltura di cui all’articolo 17 della legge regionale 10 novembre 2005, n. 26, approvato con D.P.Reg. 070/Pres. del 14 marzo 2006 e successive modifiche e integrazioni (in seguito“Regolamento”). Richiesta di contributo per la creazione del sistema “CTRLCAPA”, progetto che prevede l’implementazione di un set di strumenti atti a migliorare ed ottimizzare la procedura di raccolta del mollusco bivalve Tapes philippinarum. Le tecnologie impiegate coinvolgono i settori della comunicazione multimodale, della misurazione satellitare e delle soluzioni GIS. L’attività iniziale prevede la creazione di un sistema informativo geografico dettagliante l’area di lavoro e l’individuazione della polilinea chiusa i cui vertici vengono definiti con acquisizioni di coordinate X,Y mediante strumentazioni GPS differenziale con precisione millimetrica. Definite le aree di lavoro in forma digitale su supporto cartografico specifico, viene installato a bordo della macchina operatrice il complesso sistema di posizionamento GPS con tecnologia RTK e Base Station. Tale strumentazione permette di acquisire in tempo reale l’esatta posizione della macchina operatrice e mediante interpolazioni spaziali arrivare alla produzione di tematismi cartografici che delineano le aree coperte dalla raccolta con un errore di precisione massima che si attesta sotto i 5 cm. Tali informazioni, oltre ad essere proiettate sulla strumentazione di bordo per verificare la reale copertura di raccolta e quindi individuare le zone scoperte, vengono trasmesse con soluzione di comunicazione radio o mediante ponte WiFi alla centrale operativa che può così estrarre i piani cartografici delle zone scoperte.
Tale procedura può valutare le reali percentuali di prodotto non raccolto e quindi informare sulla necessità di ulteriori passaggi.
Vengono inoltre impiegati strumenti in situ, autoalimentati mediante celle fotovoltaiche, per misurare in continuo i valori di temperatura, pH e salinità, proiettando a sua volta tali dati sul portale centralizzato al fine di costruire una tematizzazione temporale di tali valori ed individuare così le eventuali correlazioni con le macchine operatrici.
